L'ansia, il panico e la depressione stanno convivendo in me da qualche anno.
Sono stati in parte causa del mio aumento di peso. L'incapacità di gestire lo stress e una alimentazione non corretta sono stati fatali.
Tante volte mi sono sentita dire "stress?? E perché hai tutto, non hai preoccupazioni che stress vuoi avere!" Le persone che ti dicono cosí sicurente possono volerti bene ma non sono capaci di comprendere quello che stai vivendo. C'é lo stress, l'ansia di poter perdere tutto, la paura del giudizio degli altri, le paure motivate ed immotivate. Cose che per alcuni possono essere sciocchezze e che per altri invece sono grandi ostacoli.
Sono stati in parte causa del mio aumento di peso. L'incapacità di gestire lo stress e una alimentazione non corretta sono stati fatali.
Tante volte mi sono sentita dire "stress?? E perché hai tutto, non hai preoccupazioni che stress vuoi avere!" Le persone che ti dicono cosí sicurente possono volerti bene ma non sono capaci di comprendere quello che stai vivendo. C'é lo stress, l'ansia di poter perdere tutto, la paura del giudizio degli altri, le paure motivate ed immotivate. Cose che per alcuni possono essere sciocchezze e che per altri invece sono grandi ostacoli.
Altra frase che mi sono sentita ripetere non so quante volte "devi stare calma" oppure "basta che pensi positivo". Verissimo, io già 21 anni fa mi avvicinai al potere terapeutico del pensiero positivo. Il problema é che se soffri di attacchi di panico sono bellissime parole che é difficile mettere in pratica, non perché sei incapace o fai parte del pensiero negativo, ma perché, e solo chi li ha vissuti di persona capirà ciò che intendo, in quel momento non riesci a gestire in modo razionale l'emozione. Sai che é forse esagerata ma non ci riesci a calmarti.
Una conseguenza di queste emozioni forti, intense e fuori controllo, é la mangiata compulsiva. Poco importa se nel momento di crisi tu mangi tutto il giorno, mangi uno sgarro, un pasto o un pezzettino di cibo. É comunque una abbuffata emotiva e fisica. Anche una sola caramella, un quadratino di cioccolato possomo essere compulsivi perché li si mangia per la sensazione di benessere (piú o meno duratura) che ne deriva.
Esattamente succede che stai bene, sei " normalmente" preso dalla tua giornata poi succede qualcosa (tipo una telefonata, un messaggio, una frase anche non diretta a te) e scatta qualcosa, una carenza all'interno di te che crea un vortice di pensieri, emozioni e il cibo chiude momentaneamente questo vortice.
É facilissimo sentirsi dire "basta che ti controlli" no. Non é cosí semplice.
Il cibo diventa una vera e propria droga e la sua "astinenza" nel momento di crisi é uguale ad una astinenza da sostanze come fumo, alcol, eroina, cocaina o quant'altro.
Se state scuotendo la testa e dite no, allora conoscete poco l'argomento. Lo zucchero e il cibo sono purtroppo o perfortuna legali, facile da reperire e quindi é maggiormente difficile uscire dal tunnel delle abbuffate.
Il cibo diventa una vera e propria droga e la sua "astinenza" nel momento di crisi é uguale ad una astinenza da sostanze come fumo, alcol, eroina, cocaina o quant'altro.
Se state scuotendo la testa e dite no, allora conoscete poco l'argomento. Lo zucchero e il cibo sono purtroppo o perfortuna legali, facile da reperire e quindi é maggiormente difficile uscire dal tunnel delle abbuffate.
Io ho trovato in una alimentazione sana ed equilibrata un aiuto. Da quando mangio meglio le abbuffate sono un ricordo e spero che lo siano per un bel po' ancora. Ma conosco bene cosa vuol dire nel momento di stress aprire il frigo e non trovare pace.
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