Qualche giorno fa ho pubblicato una tabella delle mie misure prima di iniziare il percorso di sana alimentazione e attività fisica e quella attuale dopo quasi 4 mesi.
Ogni persona è differente e ogni corpo reagisce in modo diverso al cambio alimentazione e alla attività fisica. Come detto nel precedente post, tanti fattori influiscono sul valore del peso, dalla quantità di acqua bevuta, il ciclo mestruale, se si fa attività sportiva, gli ormoni e anche l'umore. Sui parametri relativi ai centimetri abbiamo meno fattori che possono incidere. Ma se li analizziamo attentamente possiamo scoprire qualcosa di più di noi.
In questo e nei prossimi post vedremo nel dettaglio le parti del corpo in cui si può accumulare più facilmente il grasso e i motivi legati a queste caratteristiche.
Iniziamo dalle GAMBE
Le gambe hanno il compito di sostenerci e portarci in giro per il mondo e per la vita. Con esse possiamo procedere adagio, a carponi, di corsa, saltare. Anche a livello emotivo le gambe sono collegate allo spostarsi, al procedere nelle situazioni, all'inginocchiarsi come venerazione (preghiera fin dai tempi più antichi) ma anche come punizione (per esempio in ginocchio sui ceci).
Il sentirsi in ginocchio indica non essere all'altezza o comunque "avere le gambe tagliate" da qualcosa. Procedere a carponi indica il non riuscire ad alzarsi completamente da una situazione, procedere lentamente o al contrario di corsa, scappare, o saltare gli ostacoli che abbiamo sul cammino.
Il sentirsi in ginocchio indica non essere all'altezza o comunque "avere le gambe tagliate" da qualcosa. Procedere a carponi indica il non riuscire ad alzarsi completamente da una situazione, procedere lentamente o al contrario di corsa, scappare, o saltare gli ostacoli che abbiamo sul cammino.
Il grasso su questa zona del corpo indica proprio una pesantezza nel procedere in qualche direzione, potrebbe essere anche riferito alla perdita di peso che è più lunga del previsto. Psicologicamente le gambe grosse potrebbero indicare che ci sentiamo poco sostenuti e quindi creiamo dei "pilastri" che ci sostengano o ancora che vogliamo non procedere o ancorarci su qualcosa del presente o passato (evitando quindi di andare avanti).
La cellulite che colpisce tutta la gamba dal gluteo, coscia fino al ginocchio e a volte caviglia, rappresenta una ritenzione idrica intensa che si accumula e si solidifica. Nel parallelismo psicologico l'acqua sono le emozioni, da qui possiamo quindi comprendere che la nostra cellulite sia un ristagno, oltre che di liquidi, di emozioni che non abbiamo espresso e che rimangono con noi in attesa di essere elaborate e quindi uscire dal corpo attraverso gli appositi canali.
Un'altra scuola di pensiero collega la cellulite a "mangiare gli avanzi degli altri" ma anche nutrirsi degli avanzi per esempio in una relazione clandestina o una relazione in cui l'attenzione che viene data a noi è decisamente inferiore a quella che viene dato ad altri/altro (per esempio, lavoro, famiglia, studio ecc) e di conseguenza si elemosina amore, attenzioni. Ci si nutre di briciole avanzate dagli altri.
Entrambe le ipotesi, spesso collegate (come ci si può nutrire di scarti ed essere serene, felici, appagate?) portano a dover affrontare situazioni dure da sciogliere, non a caso sentirete dire dalle donne che "sono dimagrita ma la cellulite è rimasta" piuttosto che "la cellulite è dura da mandare via".
Nei prossimi post parleremo di braccia, glutei, pancia

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